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3/31/2008 I'd walk to you if I had no other waya thousand miles seems pretty far but they've got planes and trains and cars I'd walk to you if I had no other way our friends would all make fun of us and we'll just laugh along because we know that none of them have felt this way 3/29/2008 sei l'affanno, il brivido, la perdita del ritmo regolare del RESPIROdon't depend on me to ever follow through on anything, but i'd go through hell for you 3/26/2008 i cannot live, i can't breathe, unless you do this with mequest'ultima notte l'ho passata completamente insonne. non mi era mai successo. è terrificante come cosa, credetemi. stare per tutta la notte con gli occhi sbarrati, senza trovare una posizione. per un'oretta sono riuscita a chiudere gli occhi, senza riuscire comunque ad addormentarmi. quando ho riaperto gli occhi, stufa, erano già le 6. sapete quelle notti, in cui ti infili nel letto e inizi a pensare, pensare, pensare, e non riesci proprio a spegnere la mente. e così non riesci nemmeno a dormire. ma comunque sia, almeno due o tre orette di sonno poi te le fai, prima di svegliarti. e invece stanotte no. la mia mente era irrefrenabile. non riuscivo in nessuno modo a fermarla. era come una cascata, un vortice di pensieri. e così non ho preso sonno nemmeno per un attimo. 6 terrificanti ore al buio, inchiodata al letto. ero troppo esausta anche solo per alzare il culo e andarmi a fare una camomilla, o vedermi la televisione o che so io. pur essendo stanchissima, non riuscivo a dormire. forse perchè non era stanchezza fisica, ma psicologica. sembrava un incubo, però era a occhi aperti. inutile starvi a raccontare la mia condizione di LARVA stamattina, per tutte le 6 ore di lezione, con tanto di mal di testa. è che non ci riuscivo proprio, a stoppare i miei pensieri. chissà se il cuore ti è scoppiato in gola, quando mi hai vista, quando mi hai abbracciata, quando mi hai baciata. e chissà se tu la notte riesci a dormire. chissà se sono io il tuo ultimo pensiero prima di addormentarti. o il primo quando ti svegli. o l'unico durante tutta la giornata. chissà se vorresti che io fossi accanto a te, ora. e chissà se continui a pensare a quello che è successo, o hai già cancellato tutto. perchè a me il cuore è scoppiato in gola, quando ti ho visto, quando ti ho abbracciato, quando ti ho baciato. perchè io la notte non riesco a dormire. perchè sei il mio ultimo pensiero prima di addormentarmi. e il primo quando mi sveglio. e l'unico durante tutta la giornata. e vorrei che fossi qui accanto a me, ora. e continuo a pensare a quello che è successo, perchè non lo cancellerò mai. sto contando i minuti, le ore, i giorni, e conterò i mesi che dovrò passare senza di te. non sarà vita. perchè la mia vita sei tu. il mio cuore resterà spento. perchè solo tu puoi riaccenderlo. forse riuscirai ad accettare, prima o poi, che sei tu la causa di ogni cosa, di ogni mio gesto e pensiero. non riesco nemmeno a PROVARE a immaginare il mio futuro senza di te. non voglio, non posso. ho passato i miei ultimi due anni alla compulsiva ricerca di ragazzi, convivendo con un malumore perenne e con una debolezza caratteriale ogni volta che avevo a che fare con i sentimenti. e non ho mai trovato qualcuno che riuscisse a farmi sentire come facevi tu, ad abbracciarmi come mi abbracciavi tu, a baciarmi come mi baciavi tu. o forse c'è stato, ma io non me ne sono resa conto, perchè in ogni caso era la persona sbagliata. perchè era solo di te che avevo, e HO bisogno. ora le cose sono diverse. ho una speranza, che mi dà forza. la speranza, una promessa, racchiusa in un ciondolo. se non io avessi questa speranza, credo che, senza volerlo, saresti stato anche capace di uccidermi. è solo grazie a questa promessa che riesco e riuscirò ad alzarmi la mattina e vivere ogni giornata. perchè, come ho fatto fino a lunedì, farò anche ora. vivrò aspettando il momento in cui le nostre due vite si incroceranno di nuovo. aspettando il giorno in cui riuscirò di nuovo a trovare solo amore nei tuoi occhi, non dubbi, non paure. dovrò attendere per un tempo a me sconosciuto. è straziante, ma ce la farò. sento che posso farcela, posso scalare questa montagna. è dura, non ho possibilità di fermata. la vetta è lontana. ho persino paura che all'improvviso venga cancellata, che non esista più. ma ho quella speranza con me. la speranza del tuo ritorno. è per tutto questo che vale la pena scalare la montagna. non sarà facile. mi mancherai come non mai. ma alla fine, troverò nel desiderio di te la forza, la determinazione. e ce la farò. e tutto quello che posso dire ora, è che una merda di strada è riuscita, inevitabilmente, a dividerci. 3/24/2008 ho perso, ancora una volta.ho perso, ancora una volta. stavolta la puntata era quella massima. non ce ne sono state né ce ne saranno mai di maggiori. ho puntato davvero tutto stavolta, ho puntato la mia stessa vita. in questo istante mi sento come se stessi scalando una montagna che non ha vetta. esausta, senza possibilità di fermata. adesso non ho scelta, devo tornare al mio letargo, come ho fatto negli ultimi 2 anni. ti lascio lì, sopra a tutto e tutti, intoccabile e incancellabile. cercherò anche stavolta di occupare la mente e il cuore con qualcos'altro. chissà... forse al mio risveglio mi potrò finalmente riprendere la mia vita. 3/21/2008 I've got a lot to say, if you will let me...A blue-black shade of love, sent from above My hands are tied, two worlds alone, and this I know Your breaths like wine, and just like clouds, my skin crawls It's so divine, the sky it glows with fields of light Did you know, that I love you? Come and lay with me I love you, and honesty I love you, you make me feel alive And I'll love you, until the end of time My hands shake clasped with fear, as you come near To say goodnight, just like a dove, a peaceful sign To help us by, as you come in, let this begin Stars fall like dust, our lips will touch, we speak to much Did you know, that I love you? Come and lay with me I love you, and honesty I love you, you make me feel alive And I'll love you, until the end of time Did you know, that I love you? Come and lay with me I love you, and honesty I love you, you make me feel alive And I'll love you, until the end of time I've got a lot to say, if you will let me It's always hard, when you're around me But here right now, there's interest in your eyes So hear me out, and hear this the first time That I love you, come and lay with me That I love you, and honesty That I love you, you make me feel alive That I love you, 'till the end of time 3/18/2008 i remember it clearly, the day, you, slipped awayda quel giorno di dicembre in poi, mi è sempre andata a finire male, in un modo o nell'altro... per te non era finita, non volevi finirla, e per me non è mai finita veramente. e non l'ho mai messa via, è sempre rimasta lì appesa al mio collo, ho inventato scuse con gli altri, ho provato a nascondere le cose, dicendo che si riferisse al nome di qualcun altro, ma... 3/16/2008 jeune demoiselle recherche un mec mortel.sono tornata, già. una parola soltanto: devastante. è stato il devasto totale. l'arrivo nella famiglia è stato traumatico. la casa era ad almeno 3 chilometri di distanza dal centro, tutti in salita. era minuscola e puzzava di cane. già, di cane. UN CANE CAZZO! appena ho messo piede nell'appartamento mi ha accolta con un'annusata. puzzolente, vecchio e pure bello grosso. ma, contro tutte le mie previsioni, il cane si è rivelato il problema minore, perchè essendo decrepito, dormiva dalla mattina alla sera. il piumino che puzzava di cane però era già un problema più grande. proprio per questo gli ultimi 2 giorni mi sono trasferita al letto sotto, che però aveva la coperta di picchiarello. qual'era il male minore? puzza di cane o picchiarello? e ancora. ogni mattina, pigiama zuppo di sudore. uscivo dal letto e mi si congelava addosso. sensazione terribile. il problema era che non riuscivo a capire perchè sudassi. ho provato a dormire senza piumino, idem. con la finestra accostata, idem. c'era qualche spirito terribile in quella stanza, ne sono sicura. come se non bastasse, di notte la sveglia gigante che stava al posto del televisore, si metteva in moto. giuro, si metteva in moto. come un motorino. stile film dell'orrore. e poi, l'arrivo della peste. giuro che non ho mai conosciuto un bambino più irrequieto di quello. una vera peste. vi dico solo che non faceva altro che smocciolare in faccia a me ed elis. chissà, forse sarà per questo che ora ho la tonsillite e la mia voce è andata a farsi fottere. come dimenticare poi le 21 volte che io elis ci siamo fatte il culo e abbiamo fatto tutti a piedi quei cazzo di 3 chilometri. all'andata erano in discesa, e ok. ma al ritorno, la sera tardi, che hai camminato tutto il cazzo di giorno e fatto scalini su scalini perchè le professoresse ti fanno vedere i castelli arroccati di merda e non le città sul mare, erano IN SALITA. e vi giuro che non è un caso che ora ho un mal di schiena che mi si porta via. ultima ma non meno importante, la grande delusione di montecarlo. insomma io non vedevo l'ora di vederla. me l'ero tutta immaginata leggendo Io Uccido di Faletti. e invece cosa ci portano a vedere le prof di bello? il castello arroccato e il museo oceanografico. molto bello per carità, ma porca paletta ma io vengo a montecarlo per vedere la città! non per vedermi il museo! cioè tutta la città sul mare l'abbiamo vista da lontano. gran rosicata, davvero. ma, oltre a questa sfilza di lamentele e parolacce, al viaggio organizzato malissimo da prof e animazione, ai francesi tutti truzzi (conoscono solo l'house e il rap, nient'altro) al nervosismo e ai litigi vari tra noi, c'è stata anche una parte positiva in questo viaggio. ci sono stati momenti in cui ridevo con le lacrime agli occhi, da morire sul serio. la scuola mi piaceva davvero un sacco, era carina e la nostra prof era una grande, una grande davvero. ci si divertiva a scuola, non si faticava per nulla. e poi anche tom e morasso ci hanno messo del loro. il piccolo tom. un piccolo tedesco quattordicenne che aveva un nasino che me lo sarei mangiato. ahahah, come dimenticare la prima foto clandestina, subito sgamata. sgamata e ricambiata, visto che appena ha visto che lo avevamo sparafleshato non ci ha pensato due volte a tirare fuori la sua macchinetta fotografica e a sparafleshare a noi. che risate cazzo. e tutte le altre foto clandestinissime dopo pranzo, sulla terrazza. lì si che si stava bene. a spizzare anche il caro trevigiano morasso. ah, morasso, morasso. un misto tra capasso e pino insegno. giuro giuro. ahahahah no dai, era carino. versione capelli mori di capasso. e perciò, morasso. che fantasia vè? troppe foto clandestine sgamate dai suoi amici. e il pomeriggio tutti insieme a stare appresso agli scleri delle prof, durante le escursioni. e la sera che si usciva, tutti insieme. appuntamento a place du gaulle. le prime due sere alla spiaggia mi sono piaciute da morire. la prima mi sono spisciata dal ridere, è stata lo sclero. la seconda mi sono addormentata. ma è stata bella lo stesso. e il tizio sull'autobus. cazzo, l'uomo della mia vita. felpa a scacchi, frangia chilometrica, mezzo biondo, naso perfetto. stavo per saltargli addosso, ma mi sono bloccata quando sbriciando cosa scrivesse sul cellulare ho letto ''cou cou mon amour!''. messaggiava allegramente col la ragazza. ARGH. e Cannes con tutti i suoi figherrimi mec fighettosi. cazzo, finalmente niente truzzi e niente musica rap. tutti imbellettati con vans occhialoni e skinny jeans. GH. e quanto cazzo ho mangiato. in famiglia ci mettevano all'ingrasso, tutta roba buonissima. vai con le baguettes. e il pomeriggio, vai con le schifezze. in un pomeriggio sono riuscita a mangiarmi due gelati, una crepes, un panino e patatine fritte. da panico. e gli spagnoli che abbiamo fermato ad antibes. gli abbiamo perfino chiesto di fare una foto. ahahah, che scene. dio, che figo assurdo che era uno. non a caso nella foto sta accanto a me, GH! mi mancheranno tutte queste cose, perchè sono stati dei gran bei momenti. però non ho nostalgia di tornare in francia, perchè ci sono state troppe cose negative. ma comunque sia non sono contenta di essere tornata. tanto non è una novita che a me non stia mai bene niente. e, adesso che mi ritrovo di nuovo qui tra le solite cose, non è proprio tutto esattamente come l'ho lasciato. almeno dentro di me. c'è qualcosa che è cambiato, e che potrebbe cambiare le cose. ancora devo capire bene cos'è. ah, per la cronaca, il mio francese non è migliorato di una virgola. 3/8/2008 today is the day.e così, tra poco mi ritroverò alla stazione termini con la mia adorata valigiona rossa pronta a partire, destinazione ANTIBES. pronta a partire. si, diciamo di si. la valigia è pronta, anche se non so davvero se si chiuderà. la ricarica al cellulare l'ho fatta. il francese non lo so, ma va bè. ma io, dentro, sono pronta? insomma. nel senso, per il viaggio è tutto ok. ma ritornerò tra 8 giorni. e questo mi spaventa un po'. perchè quando tornerò potrebbe essere tutto diverso. oppure, cosa molto più probabile, potrebbe essere tutto esattamente uguale. ed è proprio quest'ultima opzione che mi spaventa più di tutte. insomma, non è che la voglia di partire sia a mille. anzi credo sia sotto lo zero. anche se so benissimo che una volta arrivata lì, non vorrò più tornare. difatti, il problema è proprio questo. io non voglio partire perchè non voglio TORNARE. in ogni caso, oggi sul treno sono già entrata nell'ottica. manco a farlo apposta, sul vagone c'erano tutti francesi. ero contornata da ragazzini francesi in gita. erano strani perchè parlavano anche in italiano. in ogni caso mi sono messa a origliare le loro conversazioni. e non c'ho capito un cazzo perchè sembrava ostrogoto. l'unica che capivo era la loro maestra. ma arriviamo al punto. insomma tra tutti quei bimbi ce n'era uno di quelli indescrivibili. che non posso definire nemmeno un CresciBeneCheRipasso, perchè sarebbe quasi un insulto. troppo bello per essere associato alla scontata categoria dei CBCR. e allora spizzandomelo alla grande (siii lo so sono una pedofila, avrà avuto dodici anni) ho iniziato a pensare che se in Francia sono tutti così, be' il viaggio si rivelerà un successone. anche se devo confessare che questo ragazzino aveva la faccia più da americano che da francese. in ogni caso era davvero grazioso, biondino e precisino... o meglio, non era affatto precisino, ma se sento qualcuno parlare francese, per me diventa automaticamente un tipo precisino. be', ci si rivede il 16. qualcuno mi mancherà molto. ma in fin dei conti, è solo una settimana. 3/5/2008 -3c'ho la rabbia repressa. non c'è un motivo davvero preciso. forse ce n'è uno vago. ed è perchè non mi accontento mai di niente. in ogni caso qui le cose si fanno tragiche, tra 3 giorni si parte. avrei una mezza idea di fingermi malatissima e non partire. a me non va. non va proprio. non so se c'è un motivo o no. ma a me non va. andare lì, senza sapere una cazzo di parola di francese, e senza sapere cosa troverò. potrei benissimo essere accolta da una famiglia composta da : una mamma cinquantenne, casalinga e acida un papà che non scopa da anni, occhialuto e rompipalle due isteriche gemelle di 5 anni (di quelle che urlano continuamente e ti fregano qualsiasi cosa) e visto che ci siamo mettiamoci pure un bel pastore tedesco alto 3 metri che durante la notte viene a leccarmi la faccia. cioè, io mi sparo. già se mi trovassi in una famiglia come dico io, le cose sarebbero diverse. una deliziosa coppietta che tanto si ama, un bel figliUolo di 17 anni rockettaro, dotato di ciuffo, che ha la camera tappezzata di poster figherrimi e che ascolta dalla mattina alla sera musica figherrima e che nell'armadio tiene 50 tipi diversi di jeans a sigaretta e 10 paia di vans. della serie, a scuola non ci andiamo e al letto con il bel tipo tutta la mattina rimaniamo, giusto elis? ma va be', riconosco di pretendere troppo. in ogni caso, confido nei bei MEC francesi e nei possibili tizi che potranno aggirarsi nella scuola. (magari dei bei TETESHKI oppure ESPAGNOLITI o ancora meglio TOSCHANI!) e confido nell'amico alcool. già già. altro che shopping nei negozietti. l'unica cosa per cui aprirò il portafoglio sarà l'alcool, parola mia. e la ballerine rosse, ovviamente. chissà se tutto questo riuscirà almeno a farmi PENSARE un pò di meno ... 3/4/2008 carpe diem.cogliere ogni attimo.
vivere intensamente ogni sensazione. buttare nel cestino l'indecisione. non lasciar mai andar via ciò che la vita ci offre. perchè l'attimo che ci è appena sfuggito non lo recupereremo mai. andrà perso nel tempo come lacrime nella pioggia. 3/3/2008 sorrow.Because I need you more than you need me because I want you, more, I know because we moved too fucking fast I think I really had to wish to make this last, I know i'm sorry, please forgive me believe me, if you would because I cared, way more because I really felt that you felt so much more, I know i'm sorry, please forgive me believe me, if you would i'm sorry, please forgive me believe me, if you could i'm sorry, please forgive me believe me, if you would i'm sorry, please forgive me believe me, if you could believe me, if you could [Perchè ho bisogno di te più di quanto tu ne abbia di me Perchè ti voglio, di più, lo so perchè ci muoviamo troppo fottutamente veloce Penso che avrei dovuto realmente desiderare di farla finita, lo so mi dispiace, per favore perdonamicredimi, se vuoi perchè mi importava, di più perchè sentivo veramente che tu sentivi molto di più, lo so mi dispiace, per favore perdonami credimi, se vuoi mi dispiace, per favore perdonami credimi, se puoi mi dispiace, per favore perdonami credimi, se vuoi mi dispiace, per favore perdonami credimi, se puoi credimi, se puoi] 3/1/2008 i miss you.where are y o u ? and i'm so sorry i cannot sleep i cannot dream tonight i need somebody and always, this sick strange darkness, comes creeping on so haunting everytime like indecision to call you and hear your voice of treason will you come home and stop this pain tonight? stop this p a i n tonight don't waste your time on me you're already the voice i n s i d e my head |
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